La mia lavatrice puzza 🤢 !!

 

La tua Lavatrice emana un cattivo odore? I tuoi panni escono fuori puzzolenti? Vedi tracce di muffa sulla guarnizione?

La tua Lavatrice non sta bene!!!

 

Per far funzionare al meglio e dare una vita più lunga alla tua lavatrice, questa va pulita e tenuta sempre in ordine.

Il nemico numero 1 della lavatrice è il sapone.

Ebbene sì, proprio il sapone!!!! Molto spesso infatti la causa maggiore del cattivo odore è l’eccessivo uso di detersivo, sia liquido che in polvere. Quanti di voi si sono mai soffermati a leggere dosi e indicazioni del detersivo? Sempre più spesso, nei nostri interventi tecnici, riscontriamo problemi dovuti proprio al sovra-dosaggio: cattivo odore, blocco ed errore della lavatrice, problemi di scarico, etc.

Come funziona il sapone per lavatrice?

Ti sei mai chiesto cosa contenga e come fa il sapone a togliere macchie di unto, grasso e sporco?

Il potere del detersivo consiste nel rendere l’acqua “ancora più bagnata

No, non stiamo scherzando! L’acqua è un liquido che non riesce a penetrare a fondo nei tessuti, questo perché le goccioline che si depositano sul nostro tessuto ci mettono un po’ per rompersi e diffondersi all’interno del tessuto. La colpa di questo è la così detta TENSIONE SUPERFICIALE! Quel legame che tiene unite tra di loro le molecole dell’acqua.

 

In parole semplici: le molecole tendono ad attrarsi tra loro. Una molecola all’interno del liquido è circondata da altre molecole e subisce attrazioni in tutte le direzioni. Invece le molecole in superficie sono attratte solo dalle molecole che stanno sotto.

Per questo formano una specie di pellicola.

 

L’acqua a contatto con il sapone, riduce questa tensione e fa si che le sue molecole si separino più velocemente e penetrino più a fondo insieme a quelle del sapone.

Questo è il momento in cui i TENSIOATTIVI entrano in funzione! Sostanze chimiche presenti all’interno del nostro detersivo, che hanno il compito di abbassare la tensione superficiale dell’acqua.

Cosa sono i Tensioattivi ?

I tensioattivi sono molecole composte da due parti: una polare e idrofila, l’altra idrofoba e priva di polarità. Cosa vuol dire? Immaginiamo i tensioattivi come dei piccoli girini, ovvero piccoli animaletti composti da una testa e una coda, dove la testa è la parte idrofila, ovvero attratta dall’acqua, mentre la coda è la parte idrofoba, ovvero che respinge l’acqua. Quindi quando questi piccoli esserini si uniscono all’acqua e al tessuto sporco, la coda penetra nel tessuto attaccandosi alle molecole dello sporco, la testa invece, attratta dall’acqua, si spinge verso l’esterno del tessuto portandosi via lo sporco.

Con il moto rotatorio della lavatrice questo processo avviene molto più velocemente e molto più in profondità aumentando l’efficacia del nostro detersivo.

Cosa c’entra questo con il problema del cattivo odore? Il sapone, una volta svolto il compito di penetrare e staccare lo sporco dalle fibre, ha terminato il suo lavoro, ma cosa succede se nei tessuti tutto lo sporco è stato tolto? Si genera la cosi detta “SCHIUMA” che non è altro che il sapone ancora attivo. E’ un po come quando ci si lava i capelli: con il primo shampoo non si ha molta schiuma, perchè il sapone sta svolgendo il suo lavoro di detergere, ma se eccediamo o facciamo un ulteriore shampoo, notiamo come questa volta la formazione di schiuma è di gran lunga maggiore. Questo perchè i nostri capelli risultano già lavati.

L’eccessiva formazione di schiuma in una lavatrice comporta un deposito della stessa nelle sue parti nascoste: all’interno di manicotti, pompa di scarico, gomma oblò, avvallamenti della vasca.

Inoltre, l’uso di programmi di lavaggio a basse temperature, non superiori a 40°C, fanno si che il sapone si attivi e che svolga la sua funzione, ma non sempre. Infatti, in molti casi parte della dose di sapone non si scioglie completamente e rimane nella lavatrice. Questa si riattiva nel lavaggio successivo, generando una ulteriore formazione di schiuma.

Tutta questa schiuma, con il passare del tempo, unita a residui di fibre tessili ed eccipienti inerti e calcare, dà luogo alla formazione di sedimenti gelatinosi maleodoranti e muffe, che tendono ad ostruire le tubazioni e rendere il nostro bucato di cattivo odore.

Le case produttrici di detergenti oggi sono molto attente alla produzione e sempre di più escono con prodotti molto concentrati, per esempio le ECODOSI, piccole capsule di sapone utili a un pieno carico di bucato!

Questi prodotti sono fatti proprio per evitare l’eccessivo uso di sapone, ma non solo. Molte aziende di elettrodomestici stanno cominciando a commercializzare lavatrici con il così detto sistema Smart Dosing, ovvero un sistema che gestisce in automatico il quantitativo di sapone da utilizzare in base al carico e al tipo di programma scelto.

Perché non diamo un’occhiata alla nostra etichetta?!

 

In ogni flacone di detersivo troviamo sul retro il corretto dosaggio, solitamente diviso in 2 categorie: per durezza dell’acqua e per tipo di sporco. Per quanto riguarda la prima categoria, dovremmo disporre di un kit per la durezza dell’acqua, ma possiamo sorvolare e metterci nel mezzo. Per quanto riguarda invece il tipo di sporco, generalmente una volta indossato un capo la sera finisce direttamente nel cesto dei panni sporchi, quindi non esageriamo dicendo che sono poco sporchi!!

Quindi, andiamo a vedere quanto sapone occorre per un pieno carico di lavatrice!

Se la vostra lavatrice ha un carico maggiore di 5-6 kg, solitamente viene indicato il quantitativo di sapone da aggiungere, in genere circa un 20-30% in più. Se invece disponiamo di un addolcitore, allora il quantitativo di sapone da mettere può ridursi anche del 50%!!!

E’ tutto scritto nell’etichetta del Vostro detersivo!!

Ma quindi mezzo tappo basta? Bé se lo dicono loro!! E come dico sempre io: teniamoci bassi anche perché loro devono vendere e noi consumarli!!

Ed ora passiamo a qualche trucchetto per risolvere a casa questo problema!!

  • Cerchiamo di fare ogni tanto qualche lavaggio a temperature maggiori di 30-40°C. Ogni tanto un lavaggio a 60°C non guasta mai!!
  • Periodicamente, una volta al mese o ogni mese e mezzo, un bel lavaggio a vuoto a 90°C con qualche abbondante bicchiere di candeggina, quella economica da supermercato, non quelle delicate o profumate. Cosi facendo non solo andiamo ad eliminare muffe e residui, ma sfruttando l’alta temperatura andiamo a scogliere tutte quelle parti gelatinose che si vengono a creare all’interno della lavatrice e, con la forza della candeggina, andiamo ad igienizzare e disinfettare.
  • Sgrassanti e decalcificanti: in commercio si trovano molti prodotti adatti alla cura della lavatrice, i più consigliati sono quelli a due fasi, perché, come detto in precedenza, abbiamo a che fare con una parte enzimatica (muffe) e una parte grassa (sporco, residui di sapone, etc), ma se regolarmente svolgiamo il lavaggio sopra indicato, un semplice sgrassante può andare più che bene! Questi lavaggi possono essere anche fatti con una frequenza minore, 3 o 4 volte all’anno. Vieni a scoprire nel nostro punto vendita i migliori prodotti per la cura della tua lavatrice.
  • L’utilizzo di prodotti anti-calcare è consigliabile? La risposta è sì! L’utilizzo di un anti-calcare è sempre consigliabile, non solo perché ci permette di ridurre il quantitativo di sapone da utilizzare. L’azione detergente di qualsiasi tensioattivo presente nei detergenti, infatti, è fortemente ridotta dagli ioni di calcio e magnesio che ne diminuiscono la solubilità e l’efficacia, ma basta pensare che un millimetro di calcare depositato intorno alla resistenza riscaldante permette di avere un consumo superiore di energia elettrica, che può arrivare anche ad un 20% in più di una normale resistenza elettrica priva di calcare. Infine, ma non per ultimo, l’utilizzo di soluzioni anti-calcare ad ogni lavaggio permette di avere capi più morbidi e soffici, proprio perché le molecole di “calcare” che si depositano tra le fibre del nostro tessuto, rendendolo più duro, sono minori.
  • Pulizia della guarnizione: in un erogatore spray unire metà di candeggina e metà di acqua calda o tiepida, (se l’odore forte di candeggina vi disturba o vi fa stare male utilizzate solo acqua fredda). Spruzzare la soluzione su tutta la superficie della gomma oblò lasciandola agire per qualche minuto e di tanto in tanto nebulizzare ulteriormente le parti maggiormente sporche. Lasciare agire per circa 10-15 minuti, dopo di che, utilizzando una spugna bagnata, detergere e rimuovere tutte le incrostazioni che dovrebbero essersi  ammorbidite e sciolte.

 

 

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